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sequenza flessibile di spazi espositivi, laboratori e ambienti per attività didattiche e performative. Il percorso di visita diventa parte integrante del progetto, costruendo una narrazione attraverso le relazioni tra gli ambienti, le opere e l'architettura storica. Un elemento centrale dell'intervento è la nuova scala elicoidale in acciaio all'interno della torre circolare, che collega i diversi livelli del castello fino al cammino di ronda in copertura. Pensata come un segno contemporaneo chiaramente distinguibile dall'esistente, la struttura valorizza lo spazio interno della torre e rende accessibile un nuovo punto di osservazione panoramico sul territorio circostante. Il progetto interviene inoltre sull'accessibilità e sull'organizzazione funzionale del complesso, introducendo nuovi collegamenti verticali, ripensando gli spazi di servizio e migliorando le dotazioni tecnologiche. Il recupero della serra esistente, destinata a diventare un punto ristoro in relazione alla terrazza panoramica, contribuisce a estendere le possibilità d'uso degli spazi e a sostenere la vitalità del castello. L'intervento si fonda sulla convivenza tra conservazione e trasformazione: i nuovi elementi sono progettati per essere riconoscibili, reversibili e compatibili con le strutture antiche, mentre la scelta dei materiali e delle soluzioni impiantistiche privilegia sostenibilità, durabilità e facilità di manutenzione. Il castello viene così reinterpretato come un luogo culturale aperto e flessibile, capace di coniugare la tutela del patrimonio storico con nuove occasioni di incontro, conoscenza e partecipazione.
Localizzazione
Fiano Romano (RM), Italia
Cliente
Comune di Fiano Romano
Tipo
Restauro, Cultura, Commerciale
Superficie / Importo dell' opera
2160 mq / 1.680.000,00 € (PFTE)
Nel centro storico di Fiano Romano, il Castello ducale Orsini–Ottoboni rappresenta una testimonianza significativa della storia e dell'identità del luogo. Il progetto di recupero e valorizzazione del secondo piano e della torre circolare nasce dalla volontà di restituire nuovi usi agli spazi storici, attraverso un intervento che pone al centro il rispetto della materia esistente e il principio del minimo intervento. La proposta riorganizza le funzioni del complesso per rafforzarne la vocazione pubblica e culturale. Gli ambienti del secondo piano sono destinati a ospitare un Centro per le Arti e la Cultura, concepito come una







