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leggibilità della corte e liberandola dalle superfetazioni che nel tempo ne avevano alterato la configurazione. Sui corpi storici l’intervento privilegia il recupero della materia esistente, con il restauro delle facciate e degli elementi architettonici e l’inserimento di nuovi sistemi distributivi e impiantistici necessari alla nuova funzione.
A questa operazione si affianca un nuovo volume, concepito non come elemento autonomo ma come parte di un sistema unitario, capace di instaurare un rapporto contemporaneo con l’architettura storica. La nuova corte diventa così il fulcro del progetto: uno spazio di relazione che mette in dialogo le diverse parti del complesso e costruisce una nuova continuità tra antico e nuovo.
L’intervento interpreta la rifunzionalizzazione come occasione di rigenerazione urbana, riportando nel centro della città un patrimonio precedentemente sottoutilizzato e trasformandolo in una nuova infrastruttura pubblica. La nuova Procura diventa così parte di un più ampio processo di valorizzazione del centro storico di Catanzaro, nel quale la conservazione dell’identità del luogo si confronta con le esigenze funzionali e tecnologiche dell’architettura contemporanea.

Localizzazione
Catanzaro, Italia
Cliente
Agenzia del Demanio
Tipo
Edifici Pubblici, Restauro, Sostenibilità
Superficie / Importo dell' opera
6200 mq / 8.800.000,00 €
Nel centro storico di Catanzaro, il complesso dell’ex Ospedale Militare conserva le tracce delle diverse trasformazioni che ne hanno segnato la storia, a partire dalla sua origine quattrocentesca come convento dei Frati Minori Osservanti. Il progetto per la nuova Procura della Repubblica, sviluppato da Corvino + Multari con Aesse Studio Architetti, affronta questa stratificazione attraverso un intervento di restauro, risanamento conservativo e rifunzionalizzazione, restituendo il complesso a un nuovo uso pubblico. Il progetto parte dalla volontà di riconoscere e valorizzare l’impianto storico dell’edificio, recuperando la










